Pesci pericolosi per i bagnanti del nostro mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        La Tracina

Il corpo è allungato, basso e compresso ai lati. La bocca è grande e obliqua. Sono presenti una piccola spina sul capo, davanti a ciascun occhio, e una spina velenosa su ogni opercolo. Le pinne dorsali sono due. La prima, più corta, ha di solito cinque o sei robuste spine velenose, la seconda è composta da raggi molli. La pinna ventrale è più lunga della seconda dorsale. Il dorso è giallo grigiastro, i fianchi hanno una caratteristica striatura diagonale e il ventre è più chiaro. Sulla prima pinna dorsale c'è una grossa macchia nera. Può raggiungere una lunghezza di quaranta centimetri. Vere e proprie ghiandole velenifere sono presenti alla base dei raggi della prima pinna dorsale e della robusta spina che c'è sull'opercolo. Il veleno non è mortale, ma, se l'esemplare è di grandi dimensioni, può essere ugualmente molto pericoloso, perché arriva a stordire un uomo. E’ il pesce più temuto dai bagnanti.
 

 

  Non parliamo di Squali e di Orche assassine come si trovano in mari lontani dal nostro Mediterraneo ma di pesci molto più piccoli  e meno pericolosi  ma che provocano spiacevoli incontri ai nostri bagnanti sopratutto ai bambini, parliamo di Tracine e Meduse.

  Caratteristiche        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dove Vive
La tracina vive su fondali sabbiosi o ghiaiosi lungo la costa fino a 300 m di profondità, più comune da 5 a 10 m in estate, mentre in inverno migra in acque più profonde.
Rimane quasi sempre infossata, lasciando sporgere soltanto gli occhi e la prima pinna dorsale, che inietta veleno. A volte capita che chi cammina nel mare la calpesti per sbaglio: la tracina reagisce alzando la spina e pungendo il piede del malcapitato. Il veleno fa gonfiare il piede e deve essere tolto al più presto, mentre la puntura è molto dolorosa e, in qualche caso, può far venire la febbre alta.
 
È molto diffusa lungo tutte le coste italiane, in particolare in Alto Adriatico; oltre al mar Tirreno. Il veleno è un liquido bluastro ad azione neurotossica simile a quello di alcuni serpenti. Le punture provocano un dolore fortissimo. Il dolore è la caratteristica principale della puntura di tracina; esso è acuto, profondo, frequentemente irradiato alla parte prossimale dell'arto. Il dolore raggiunge l'acme di intensità entro 30 minuti dalla puntura e poi lentamente diminuisce, ma una certa dolenzia della parte interessata può persistere fino a 24 ore altri sintomi diversi sono: febbre vomito, difficoltà respiratorie, si conoscono rarissimi casi di morte, l’ intensità dei sintomi dipende dalla grandezza della tracina e dalla quantità di veleno iniettato.
Cosa fare in caso di puntura:
La tossina è sensibile al calore quindi immergere la parte ferita in acqua molto calda che aiuta ad alleviare il dolore ed appena possibile eliminare quanto rimasto nell’ epidermide. Se non ci sono miglioramenti recarsi al Pronto soccorso. Qui viene somministrata l’antitetanica e si procede a un trattamento antibiotico per evitare infezioni
La più importante accortezza, quando si frequentano mari infestati da Tracine, è quella di indossare delle scarpette o sandali di plastica indicato soprattutto per i bambini.
 

 

 

 

 

La Medusa

La medusa, appartenente alla famiglia dei Celenterati, è riportata con sempre maggior frequenza nei nostri mari e può causare incontri particolarmente sgradevoli per i bagnanti; anche se la casistica più comune riguarda il contatto con un unico esemplare è possibile imbattersi in branchi di questi animali e riportarne lesioni multiple. Il contatto può avvenire con qualunque parte del corpo e determina un eritema tipo orticaria, estremamente doloroso.
Il dolore è caratteristico, acuto, urente, simile ad un ustione, accompagnato da gonfiore; l'alterazione della cute diventa evidente entro 4-24 ore.
Cosa fare in caso di contatto con la medusa:
temperatura dell'acqua impiegata non ha efficacia sulla sintomatologia. E' consigliabile procurarsi dell'ammoniaca per uso dermatologico in farmacia (non quella per uso domestico) o dell'aceto diluito. Un rimedio alternativo, semplice ed efficace è l'applicazione di dentifricio. Rimedi meno immediati consistono nell'applicare creme antistaminiche oppure, su consiglio medico, creme o pomate al cortisone.
La più importante accortezza, quando si frequentano mari infestati da meduse, o in particolari periodi dell'anno, quando fare il cattivo incontro appare più probabile, è quella di indossare una leggera maglietta di cotone e un leggero pantaloncino.